Il nome Twitter potrebbe tornare a vivere nel mondo dei social network. A quasi tre anni dalla trasformazione della storica piattaforma in X, una startup fondata anche da un ex dirigente di Twitter ha lanciato Twitter.now, un nuovo social che punta a recuperare il nome e parte dell’identità del celebre servizio.
Dietro il progetto c’è Operation Bluebird, una startup statunitense tra i cui fondatori figura Stephen Coates, ex responsabile legale di Twitter e membro del consiglio di amministrazione della società originale. La nuova piattaforma è già disponibile in accesso anticipato.
Twitter.now: un nuovo social, non una semplice copia
Nonostante il nome e il richiamo evidente al vecchio Twitter, Operation Bluebird precisa che l’obiettivo non è ricreare semplicemente la piattaforma precedente.
Twitter.now vuole proporre un social network basato soprattutto su fiducia, trasparenza e controllo da parte dell’utente.
L’idea è quella di restituire alle persone una maggiore possibilità di decidere quali contenuti visualizzare nel proprio feed, riducendo il peso degli algoritmi nella selezione delle informazioni.
Il progetto utilizza infatti il concetto di "freedom of speech, not freedom of reach": gli utenti possono esprimersi liberamente, mentre la diffusione dei contenuti può essere determinata anche dal loro livello di affidabilità.
Il sistema di fiducia basato sull’intelligenza artificiale
Uno degli aspetti più interessanti di Twitter.now riguarda il sistema progettato per valutare l’affidabilità dei contenuti.
La piattaforma sta sviluppando VERA, un sistema basato sull’intelligenza artificiale che dovrebbe analizzare i post, verificare le affermazioni e fornire informazioni aggiuntive sulle fonti e sul contesto.
I contenuti potranno quindi essere accompagnati da segnali di affidabilità e da un punteggio. L’utente dovrebbe poter impostare una soglia personale, decidendo quanto contenuto considerato poco affidabile vuole visualizzare nel proprio feed.
L’obiettivo non sarebbe quindi quello di eliminare automaticamente ogni contenuto controverso, ma di intervenire sulla sua visibilità.
La sfida a X passa anche dal nome Twitter
Il progetto non è soltanto una nuova iniziativa nel settore dei social network. Dietro Twitter.now c’è anche una complessa disputa legale con X Corp.
Operation Bluebird sostiene che, dopo il rebranding del servizio da Twitter a X, alcuni diritti legati al precedente marchio sarebbero stati abbandonati. La startup ha quindi avviato una procedura per contestare i diritti di X sui marchi "Twitter" e "Tweet".
X ha reagito legalmente, cercando di impedire il lancio della nuova piattaforma. La questione è quindi tutt’altro che conclusa e potrebbe avere importanti conseguenze sul futuro del progetto.
È importante sottolineare che Twitter.now non appartiene a X e non è affiliato a X Corp. La stessa piattaforma lo specifica chiaramente nei propri termini di servizio.
Quanto costa il nuovo Twitter?
Per il momento Twitter.now è disponibile in accesso anticipato.
L’accesso come "Founder" viene proposto a 20 dollari, mentre l’azienda offre anche una formula da almeno 40 dollari per chi vuole contribuire direttamente alla battaglia legale e allo sviluppo del progetto.
Il modello a pagamento viene presentato anche come uno strumento per limitare la presenza di bot e mantenere il servizio indipendente dalla pubblicità.
Il ritorno dell’uccellino blu è davvero possibile?
Il progetto Operation Bluebird è sicuramente ambizioso. Recuperare il nome Twitter e riportarlo nel panorama dei social network significa affrontare contemporaneamente due sfide: quella tecnologica e quella legale.
Sul piano tecnologico, la piattaforma dovrà dimostrare che il sistema di verifica e controllo dei contenuti può funzionare su larga scala. Sul piano legale, invece, resta da capire quale sarà l’esito definitivo della disputa con X.
Il progetto è comunque già partito e rappresenta uno dei tentativi più curiosi di riportare in vita un marchio che, per anni, è stato sinonimo di comunicazione in tempo reale sul web.
Twitter può davvero tornare?
Per ora è ancora presto per parlare di un vero ritorno di Twitter.
Twitter.now è un nuovo social network indipendente, nato attorno al vecchio nome e a una precisa idea di come dovrebbe funzionare una piattaforma sociale moderna. Il progetto punta soprattutto sulla trasparenza e sulla possibilità per gli utenti di avere maggiore controllo sui contenuti che raggiungono il proprio feed.
Resta però una domanda fondamentale: riuscirà Operation Bluebird a trasformare l’operazione "Twitter" in una piattaforma realmente competitiva?
La risposta arriverà soltanto quando il servizio sarà aperto a un pubblico più ampio.
Conclusione
Il ritorno del nome Twitter rappresenta una delle storie più curiose del settore tecnologico del 2026. Twitter.now non è semplicemente un tentativo di ricreare il vecchio social: propone un modello differente, basato su fiducia, trasparenza e maggiore controllo da parte degli utenti.
La vera partita, però, si gioca su due fronti. Da una parte c’è la capacità di costruire una nuova comunità; dall’altra una battaglia legale con X che potrebbe decidere quanto lontano potrà arrivare il progetto.
Per il momento, una cosa è certa: l’uccellino blu non sembra ancora intenzionato a sparire definitivamente.